Congressi:
Vai
Monitoraggio della gravidanza post termine
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 8
Abstract Post-term pregnancy by definition refers to a pregnancy extended beyond 42 weeks of gestation (or more than 294 days). It is a very common condition (7-18% of all pregnancies) however the obstetric management is still controversial. Accurate pregnancy dating, a proper timing of labor induction and the choice of the most useful monitoring technique for antenatal surveillance are important factors to consider in post-term pregnancies. Both antenatal surveillance and labor induction, if rightfully applied, are strategies that could reduce the risk of adverse perinatal outcome related to gestational age. It has been proved that pregnancies with growth restricted fetuses most benefit of elective induction at 41 weeks of gestation. Reviewing the recent literature on fetal wellness surveillance after the 41st week of gestation, none of the available techniques (non stress testing, amniotic fluid estimation, biophysical profile and Doppler velocimetry) have proved to be superior and it’s common practice to start monitoring the fetal wellbeing after the 40th week of gestation in all pregnancies.
Riassunto La gravidanza post termine è, per definizione, una gravidanza che si protrae oltre le 42 settimane ( o più di 294 giorni). È una condizione piuttosto comune (7-18% delle gravidanze) e nonostante ciò la gestione ostetrica delle pazienti è tuttora dibattuta. I problemi riguardano la corretta datazione della gravidanza, il timing dell’eventuale induzione di parto e la scelta delle modalità più efficaci di monitoraggio del benessere fetale. Il monitoraggio e l’induzione di travaglio di parto sono due strategie che, se applicate correttamente, possono ridurre i rischi perinatali connessi al protrarsi della gravidanza.
È stato visto che le gravidanze che più beneficiano dell’induzione elettiva del parto alla 41° settimana di gestazione sono quelle con feti piccoli per l’epoca. Infine, considerando i dati finora disponibili in letteratura per quanto riguarda il monitoraggio del benessere fetale, le varie tecniche (CTG, AFI, valutazione dei movimenti fetali, profilo biofisico fetale, Doppler ombelicale) si equivalgono in accuratezza dopo la 41° settimana di gestazione ed è comune offrire a tutte le pazienti il controllo del benessere fetale dalla 40° settimana in poi.