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Fattori di rischio e diagnosi clinica del parto pre-termine
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 8
Abstract The prevalence of preterm birth varies from 6% to 15% of all deliveries. Prematurity is one of the main problems that contributes to perinatal morbidity and mortality in developed countries.
The early detection of women at risk remain a basic part of prenatal care. The primary predictors for preterm labour include individual factors, socioeconomic factors, working conditions, obstetrics and gynaecological history. New markers, such as cervical ultrasound measurement and fetal fibronectin, have been recently proposed and showed predictive values potentially useful for clinical practice. However, because of their poor sensitivity and specificity, these markers cannot be used for screening programs in low risk obstetric population.
The implementation of social and educational policy, the organization and information campaigns aimed to young adolescent, the screening for and management of psychological problems are of critical importance for the prevention of preterm birth. Furthermore, biochemical and instrumental markers may be used to design new intervention studies and to avoid unnecessary treatment in the management of high risk women.
Riassunto La prevalenza del parto pretermine varia dal 6 al 15 % di tutti i parti. La prematurità rappresenta, attualmente, uno dei più importanti fattori coinvolti nella morbidità e mortalità perinatali nei paesi sviluppati.
L’identificazione precoce di donne a rischio di parto pretermine rappresenta uno degli obiettivi più importanti nell’ambito dell’assistenza prenatale. I predittori primari per l’insorgenza di un travaglio di parto prematuro sono costituiti da fattori individuali, socio-economici, lavorativi e legati alla storia ostetrica e ginecologica della donna. Inoltre, il rilevamento della fibronectina fetale nelle secrezioni cervico-vaginali e la valutazione ultrasonografica della cervice uterina sono emersi come potenzialmente utili nella definizione del profilo di rischio. Tuttavia, i dati relativi a sensibilità e specificità di questi fattori non sono risultati finora abbastanza significativi da poterli utilizzare nello screening della popolazione ostetrica a basso rischio.
Il miglioramento delle condizioni sociali ed educazionali, con lo sviluppo di campagne informative nelle adolescenti ed un approccio terapeutico verso i principali disagi psicologici rappresentano passi importanti nella prevenzione del parto pretermine. Inoltre, lo sviluppo e la ricerca di test clinico-laboratoristici e strumentali costituiscono la base per lo sviluppo di studi di intervento, nel tentativo di evitare trattamenti non necessari nella gestione di donne ad alto rischio.