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Sorveglianza del benessere fetale e danno neurologico
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 7
Abstract Sometimes in the clinical practice we assist to the born of a very depressed fetus, who will probably develop a cerebral palsy, without any warning either in labor or during pregnancy. Fetal distress during labor is responsible only of 8-10% of all the cerebral palsy. Fetal monitoring during labor is very important in order to reduce this figure. In order to achieve a better result in addition to the cardiotocography different monitoring strategies have been applied such fetal scalp pH, pulse oximetry and fetal ECG. Unfortunately, in all cases we assist to a decrement of the rate of caesaren sections and operative deliveries with no differences regarding the percentage of cerebral palsy, suggesting that, in the presence of an optimal obstetric management, the rate of cerebral palsy is not influenced.
Riassunto Nella pratica ostetrica è possibile assistere alla nascita di un neonato con funzioni vitali depresse, che potrà sviluppare successivamente una paralisi cerebrale senza che ci siano stati segni di sofferenza fetale o sospetti diagnostici in gravidanza. E’ stato, inoltre, calcolato che la percentuale di paralisi cerebrali che si determina in travaglio di parto non supera l’8-10%. Il monitoraggio del benessere fetale in travaglio di parto è quindi fondamentale per cercare di comprimere questo dato. A tal fine, alla cardiotocografia sono state affiancate numerose tecniche, come la valutazione del pH dallo scalpo fetale e più recentemente la pulsossimetria e l’elettrocardiografia fetale. In tutti i casi di monitoraggio combinato si è potuto dimostrare un decremento della percentuale di tagli cesarei e parti operativi, ma non si è riusciti ad intaccare la percentuale di paralisi cerebrali, suggerendo una percentuale quasi incomprimibile di eventi avversi in presenza di cure ottimali.