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La sorveglianza del benessere fetale in travaglio. Valore e limiti delle attuali metodiche nella prevenzione del danno neurologico feto-neonatale.
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 7
Abstract Intrapartum fetal well-being surveillance did not reach the proposed goal to prevent mortality and cerebral palsy. Cardiotocography shows a low specificity and caused an unuseful rise in cesarean sections. Acid-base state does not strongly relate to neonatal outcome. Fetal pulse oximetry and fetal ECG need other studies supporting their effectiveness. Experimental, epidemiological and pathological researches showed a minimal role of intrapartum hypoxia as causing neurological damage. Only researches on other causes than acute sistemic hypoxia can help to find new tools to prevent neurological congenital damage.
Riassunto La sorveglianza del benessere fetale in travaglio, esclusivamente finalizzata a scoprire l’ipossia acuta intrapartum ed a prevenirne le conseguenze, non ha raggiunto gli scopi prefissati. La cardiotocografia si è rivelata scarsamente specifica e ciò ha indotto un aumento ingiustificato di tagli cesarei senza una riduzione del danno neurologico. I valori dell’equilibrio acido-base dallo scalpo fetale e sul cordone si correlano in modo discordante con gli indici di outcome neonatale immediati ed a distanza. L’ossimetria fetale ed il monitoraggio ECG proposti per migliorare la specificità della CTG devono ancora essere convalidati.
I clinici ed il grande pubblico devono essere coscienti di tale stato di cose e considerare con maggiore attenzione i limiti degli attuali strumenti diagnostici.