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Disfunzioni del pavimento pelvico: l’importanza della diagnosi preoperatoria. Dati preliminari
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 7
Abstract The goal of this study is to demonstrate the usefulness of a very meticulous preoperative evaluation of the patients in order to give them the most targeted treatment. This study analyses 150 patients affected by different urinary dysfunctions. The subjects were evaluated following a diagnostic pre-op protocol which included medical history, physical examination and diagnostic exams. Sixty-six patients were followed after surgery approximately for 8 months.
Ninety-seven percent of the patients who underwent surgery didn’t present with a relapse of the uterus prolapse, the remaining 3 % presented a first degree anterior colpocele. Most of the patients gave a self evaluation of the surgery outcome and declared themselves satisfied. Non showed urinary problems.
These results show that the accuracy of the pre-operative evaluation is very important in order to treat the patient with the most personalized surgical option available.
Riassunto Lo scopo di questo lavoro è quello di dimostrare l’utilità di una meticolosa indagine preoperatoria al fine di proporre alle pazienti l’approccio più idoneo alla risoluzione del loro problema, evitando così recidive, ripetuti interventi chirurgici e insorgenza di nuovi difetti imputabili ad una indagine sintomatologia e strumentale poco dettagliata.
Questo studio analizza un gruppo di 150 pazienti giunte alla nostra osservazione per varie disfunzioni genito-urinarie. Le pazienti sono state seguite secondo un protocollo diagnostico preoperatorio che prevedeva l’esecuzione dell’anamnesi, dell’esame obiettivo e di esami strumentali. Un gruppo di 66 pazienti sono state operate e seguite con un follow-up medio di otto mesi. Durante i controlli postoperatori è stata effettuata una valutazione dei risultati sia dal punto di vista anatomico che funzionale.
Delle pazienti operate il 97% non ha presentato recidiva di prolasso, il restante 3% ha invece presentato un colpocele anteriore di primo grado asintomatico.
Inoltre la maggior pare delle pazienti si dichiarava soddisfatta per l’intervento e non presentava importanti disturbi alla defecazione o alla minzione.
I risultati così valutati si sono dimostrati soddisfacenti, a conferma che l’accuratezza della valutazione preoperatoria ci ha consentito di fornire alle pazienti l’approccio chirurgico più idoneo alla risoluzione del loro specifico problema.