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Osteoporosi e malattie reumatiche
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 5-6
Abstract Osteoporosis (OP) is a well documented complication of some rheumatic diseases. Rheumatoid arthritis (RA) represents the paradigm of bone loss which occurs both locally (iuxta-articular OP and bone erosions) and systemically (generalized osteoporosis and fractures). Both local and systemic bone loss in RA are mainly due to an imbalance in the RANKL/OPG ratio produced by pro-inflammatory cytokines. There is substantial evidence that bone loss does occur also in systemic lupus erythematosus, ankylosing spondylitis and scleroderma. The pathogenesis of bone loss is multifactorial, with disease-dependent and disease-independent factors. Glucocorticoids represent the single most important risk factor for OP, even at low dose, and are associated with a significant increase in fracture risk. Functional impairment, hypovitaminosis D due to lack of sun exposure, disease activity and drugs, such as immunosuppressant and anticoagulants, also play a role.
Riassunto Numerosi studi documentano la presenza di osteoporosi (OP) in molte malattie reumatiche (MR). L’artrite reumatoide (AR) rappresenta la malattia in cui questi aspetti sono stati meglio valutati sia a livello locale (OP iuxta-articolare, erosioni) che sistemico (OP generalizzata, fratture) ma c’è ormai evidenza di aumentata incidenza di OP e fratture anche in pazienti con lupus eritematoso sistemico (LES), spondilite anchilosante (SA) e sclerodermia (SSc). La patogenesi dell’OP è multifattoriale riconoscendo sia meccanismi non specificamente legati alla malattia di per sé, che più strettamente dipendenti dalla malattia stessa. Fra i primi vanno segnalati la prevalenza nel sesso femminile (AR, LES, SSc) e nell’età medio avanzata, il mancato raggiungimento del picco ottimale di massa ossea quando l’esordio è precoce (LES, AR giovanile, SSc). Fra i secondi vanno considerati la compromissione funzionale e/o l’invalidità (AR, SA), la grave ipovitaminosi D conseguente alla ridotta esposizione al sole (LES), l’attività di malattia (ruolo osteopenizzante di mediatori della flogosi e citochine), infine l’impiego di farmaci con effetti scheletrici ben noti come i glucocorticoidi o comunque in larga parte documentati (anticoagulanti cronici).
I glucocorticoidi, anche ai bassi dosaggi frequentemente utilizzati nelle MR, hanno dimostrato effetti negativi sulla massa ossea, associati in alcune malattie (AR, LES, SA) ad aumentato rischio di fratture.