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Introduzione al forum
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 5-6
Autore/i:
Domenico De Aloysio.
Poche parole per introdurre il tema dell’osteoporosi segnatamente di quella postmenopausica, anzi due riflessioni brevi.

Mi e’ sembrato il modo migliore per presentare, nel contesto della Rivista Italiana di Ginecologia ed Ostetricia il pensiero dei Colleghi invitati, tutti esperti “ di alto livello” del metabolismo fosfocalcico, che voglio ringraziare per aver offerto la loro qualificata collaborazione.

La prima.
Il progressivo e significativo miglioramento della speranza di vita e l’attenzione dei ricercatori e dei clinici riservata alla medicina preventiva sono stati, durante l’ultimo trentennio e nei Paesi a sviluppo industriale, il presupposto per acquisire conoscenze in merito alle patologie legate alla “degenerazione parafisiologica espressa dalla longevita’” i cui primi segnali subclinici sono percepibili all’inizio dello scorrimento del tempo biologico di vita, che si allunga sulla spinta del benessere.E tra queste malattie l’osteoporosi postmenopausale è lì ben evidente, oggetto d’interesse dottrinale e di analisi critica delle informazionmi scientifiche che velocemente si sono e si vanno acquisendo.

La seconda.
Il ginecologo ha da tempo dovuto reinterpretare la sua professione, come specifica della biologia della donna, non più mirata soltanto alla patologia d’organo. Egli è tutore della salute al femminile anche e soprattutto nell’età postfertile e nella terza età laddove l’osteoporosi postmenopausica è espressa come malattia sociale. Il ginecologo, oggi è quindi più vicino in pensiero ad Albright e Caniggia.

Domenico de Aloysio