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Paralisi cerebrale: aspetti di pertinenza ostetrica
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 4
Abstract In this review we analyze the current topics in perinatal medicine on the origin of cerebral palsy. Cerebral palsy is the most common physical disability in childhood and one of the most commonly recognized causes is a brain injury that occurs during the perinatal period. Epidemiologic studies have shown that most cases of cerebral palsy with intrapartum factors also have antepartum risk factors. Prematurity seems to have the highest correlation, and fetal infections, alone or in association with prematurity, seems to play a critical role. Intra-Uterine Growth Restriction is another risk factor for neonatal encephalopathy and perinatal asphyxia. Current available data indicate that perinatal hypoxic-ischemic brain injury account for approximately 10% to 20% of all causes of cerebral palsy. Umbilical cord pH and blood gas values provide valuable information regarding the status of the infant at birth, and algorithms for understanding the timing of hypoxic injury have been developed. Recently, an International Task Force pointed out a consensus statement for defining a causal relation between birth asphyxia and cerebral palsy: this work and a complete knowledge of all the etiologic mechanisms is of paramount importance for medico-legal issues, to restrict the number of cases reaching litigation to those few with potential merit.
Riassunto In questa review abbiamo analizzato gli aspetti di interesse perinatale più rilevanti riguardo le origini della paralisi cerebrale. La paralisi cerebrale è una delle più comuni infermità fisiche nell’infanzia. Una delle cause più frequenti è rappresentata da un danno cerebrale che insorge nel periodo perinatale.
Gli studi epidemiologici hanno, tuttavia, dimostrato che la maggior parte delle paralisi cerebrali con fattori di rischio durante il parto riconosce anche fattori di rischio antepartum. La prematurità sembra avere la maggiore correlazione e le infezioni fetali, da sole o associate alla prematurità, sembrano rivestire un ruolo critico. Il difetto di crescita intrauterino è un altro fattore di rischio per l’encefalopatia neonatale, soprattutto per la maggiore vulnerabilità all’asfissia. I dati attualmente disponibili indicano che un danno ipossico-ischemico perinatale è responsabile del 10-20% di tutti i casi di paralisi cerebrale. Il pH del cordone ombelicale ed i valori emogasanalitici ematici forniscono informazioni attendibili riguardo allo stato del bambino alla nascita, e sono stati sviluppati algoritmi per comprendere il timing del danno ipossico. Recentemente, una Task Force internazionale ha elaborato una dichiarazione di consenso per definire una relazione causale fra l’asfissia alla nascita e la paralisi cerebrale: questo lavoro, ed una completa conoscenza di tutti i meccanismi eziologici coinvolti, è di massima importanza, in ambito medico-legale, per restringere i casi di contenzioso a quelli con un reale potenziale di merito.