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Body mass index ed outcome ostetrico neonatale
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 26
Abstract The increasing prevalence of overweight and obesity among women of childbearing age is a growing public health problem in the world. The nutritional status represents one of the most important factor that determines individual wellbeing, in particular maternal-fetal health, during and after pregnancy. The high flexibility of metabolic reactions during pregnancy is often unsuccessful to compensate pre-gestational nutritional unbalance and/or metabolic alterations induced by life style; so negative outcomes for both the mother and the fetus are related to overweight. Our study included a sample of 2785 cases, admitted between 1/1/2006 and 30/7/07, in which anthropometric date were related to perinatal outcome. It was evidenced that only 6 women out of 10 became pregnant in an appropriate nutritional status, with a relevant prevalence of overweight and obesity in those immigrated from African countries. It was observed a strict relationship between pre-gestational BMI and the occurrence of pathologies such as diabetes, hypertension, hypothyroidism, the failure of induction of labour, preterm birth, caesarean section rate, neonatal weight ( high frequency of low or high birth-weight), the incidence of babies with great or moderate depression at birth. In pregnancy an elevated BMI at conception has to be considered an additional factor of risk, with severity proportional to this index, such to apply appropriate health care measures. Prevention should aim to a correct dietary education in the pregnant population, particularly to immigrants which show the highest rates of inadequacy to appropriate nutritional status.
Riassunto L’aumentata prevalenza di sovrappeso ed obesità nelle donne in età riproduttiva costituisce un problema di sanità pubblica in crescita. Lo stato di nutrizione rappresenta uno dei più importanti fattori determinanti il benessere dell’individuo, in particolar modo quello materno-fetale. Spesso, neanche la flessibilità della risposta metabolica della gestante riesce a compensare lo squilibrio nutrizionale pregravidico e/o le alterazioni metaboliche indotte dallo stile di vita; eventi negativi possono essere quindi correlati con il sovrappeso. Il nostro studio ha compreso un campione di 2785 donne, ricoverate tra il 1 gennaio 2006 ed il 30 luglio 2007, delle quali sono state analizzate le caratteristiche antropometriche in rapporto agli esiti perinatali. Si è evidenziato come solo 6 donne su 10 inizino la gravidanza in condizione di adeguato stato nutrizionale, con prevalenza di sovrappeso ed obesità tra le immigrate da paesi africani. E’ emersa una correlazione tra il BMI pregravidico e l’insorgenza di patologie quali diabete, ipertensione, ipotiroidismo, mancata risposta all’induzione del travaglio di parto, parto pretermine, la percentuale di tagli cesarei, il peso neonatale (alta frequenza di pesi neonatali superiori o inferiori al range di normalità), l’incidenza di nati con depressione alla nascita. Durante la gravidanza un BMI elevato al momento del concepimento deve essere considerato un fattore di rischio addizionale, tale da rendere necessaria l’applicazione di adeguate misure di assistenza sanitaria. La prevenzione dovrebbe mirare ad una corretta educazione alimentare nella popolazione italiana, in particolar modo nelle immigrate, le quali mostrano i maggiori tassi d’ inadeguatezza nei confronti di uno stato nutrizionale appropriato.