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Masse pelviche:diagnosi differenziale di un caso di neurofibromatosi simulante cisti ovarica.
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 23
Abstract INTRODUCTION: ultrasonography represents the gold standard in differential diagnosis of adnexial masses. CASE REPORT: a 32 y.rs woman comes in our Department for occasional finding of an ovarian cysts. Transvaginal ultrasound examination confirms the presence of a simple cystic mass of the left ovary. Neoplastic markers are all negative. The patient underwent operative laparotomy. Left adnexial region appears to contract tenacious adherences with postero-lateral peritoneum of the pelvis. The cyst results completely attached to omolateral ovarium. FNA has been performed for cytologic examination. After adhesiolysis we notice the cyst origin from the retroperitoneum, laterally to L5-S1. Cytologic exam results negative. RMI of the lumbar-sacral rachis suggests the hypothesis of neurofibromatosis, soon after confirmed by cytogenetic examination. DISCUSSION: sonographic imaging is not always capable to determine the origins and the nature of a pelvic mass. It could be useful to associate ultrasound examination with other imaging techniques or to choose a surgical approach.
Riassunto INTRODUZIONE: l’ultrasonografia rappresenta il gold standard nella diagnosi differenziale delle tumefazioni annessiali. CASE REPORT: una paziente di 32 anni afferisce nel nostro Dipartimento per l’occasionale riscontro ecografico di una cisti annessiale sinistra. L’ecografia per via transvaginale eseguita dalla nostra Equipe conferma la presenza di una tumefazione cistica semplice a carico dell’ovaio di sinistra. I markers tumorali appaiono nei limiti. Si decide di sottoporre la paziente ad asportazione della neoformazione per via laparotomica. L’annesso sinistro appare contrarre numerose e tenaci aderenze con la parete posterolaterale del peritoneo. La cisti risulta completamente adesa all’ovaio omolaterale. Si esegue agoaspirazione della neoformazione per un riscontro citologico. Dopo adesiolisi si nota che la cisti appare originare dal retroperitoneo, lateralmente a L5-S1. L’esame citologico estemporaneo conferma l’assenza di cellule neoplastiche. La successiva RNM del rachide lombo-sacrale pone il sospetto di neurofibromatosi, sucessivamente confermato dall’analisi citogenetica molecolare mediante FISCH. DISCUSSIONE: l’imaging ecografico, sebbene sia la tecnica d’eccellenza per lo studio delle patologie annessiali, anche se eseguita da operatori esperti, non sempre è in grado di determinare correttamente l’origine e la natura delle neoformazioni a carico della pelvi. Spesso è necessario, per un più adeguato inquadramento clinico, associare all’ultrasonografia altre tecniche radiologiche o ricorrere ad un approccio chirurgico.