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Menopausa Chirurgica vs. Fisiologica. Sessualità, Qualità di Vita e Patologie
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 22
Keywords:
MenopauseOvariectomy.
Abstract Surgical menopause, in particular ovariectomy, is often assimilated to physiological menopause, although the endocrine environment is different in the two conditions. Ovariectomy in premenopause induces a greater risk for osteoporotic fractures, for cardiovascular diseases, but also for anxiety, depression, reduced libido, reduced verbal memory and possibly cerebral degenerative diseases. Ovariectomy after the menopause may also be associated with a higher risk of cardiovascular diseases. Thus, consequences of ovariectomy should be taken into account when proposing preventive ovariectomy for estrogen related diseases but mainly when proposed for the prevention of future ovarian neoplasm in non at risk women undergoing surgery for benign uterine diseases. In hysterectomized women the possibility to administer estrogens without progestins, furnishes advantages on mood, on the risk of breast cancer, and likely on cardiovascular risk. Estrogen therapy is efficacious in preventing osteoporotic fractures and in decreasing the risk of cardiovascular diseases. Androgen co-administration may be useful for reduced libido. Prior to perform an ovariectomy woman should be accurately counselled about the long term risk of the procedure and the possibility to perform an adequate prevention of these risks by estrogen and eventual androgen administration.
Parole Chiave:
MenopausaOvariectomia .
Riassunto La menopausa chirurgica, identificata soprattutto dall’asportazione delle ovaia, e la menopausa fisiologica sono spesso considerate come un’unica entità benché l’assenza delle ovaia induca un quadro endocrino essenzialmente diverso.L’asportazione delle ovaia in epoca premenopausale ha importanti effetti; predispone ad un maggiore rischio di fratture osteoporotiche, ad un maggiore rischio di patologie cardiovascolari ma anche un maggiore incidenza di disturbi del tono dell’umore sotto forma di ansietà e depressione, riduzione del desiderio sessuale e riduzione della memoria verbale con maggiore incidenza di patologie degenerative cerebrali. Ma anche l’asportazione delle ovaie in epoca postmenopausale potrebbe essere associata ad un maggior rischio di patologia cardiovascolare.Gli effetti dell’ovariectomia devono quindi essere presi in considerazione quando si voglia o si pensi di eseguire una ovariectomia profilattica per patologie estrogeno-dipendenti ma soprattutto per la prevenzione del tumore ovario in paziente tuttavia non a rischio ed operate per altri tipi di patologia.La donna senza utero tuttavia presenta il vantaggio di poter effettuare una terapia ormonale sostitutiva con soli estrogeni senza associazione progestinica.La terapia con soli estrogeni non sembra associarsi ad un importante rischio di neoplasia mammaria, ad una maggiore protezione cardiovascolare ed ad un minore impatto sul tono dell’umore.Inoltre essa protegge completamente dal maggior rischio di osteoporosi e di patologie cardiovascolari.L’associazione con androgeni, ripristina un normale quadro endocrino e può avere importanti implicazioni nel campo del desiderio sessuale.Prima di eseguire una ovariectomia è necessario un adeguato counselling delle conseguenze che esse puà indurre e della prevenzione che può essere fatta con la somministrazione di estrogeni ed eventualmente androgeni.