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Conflitto Materno-fetale
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 21
Keywords:
BenevolenceAutonomyPregnancy.
Abstract The term “Maternal-fetal conflict” denotes any situation where maternal wellness or intensions are in contrast with fetal wellness and vice versa or when physician’s moral trusts towards mother are in conflict with them towards fetus.
Apparently the maternal-fetal conflict doesn’t exist because the interests of both mother and fetus are in the most of cases the same, but actually there are situations whereas these interests diverge: maternal therapy (antihypertensive, cortisonic, insulinic therapy for gestational diabetes, antithyroid, fetal arythmias and their therapy), cancer during pregnancy, voluptuary behaviours, occupational conditions, mother’s cerebral death, acute fetal suffering, fetal pathology of the big premature, unbalanced cyanogen cardiopathy.
Nowadays the Obstetrician has to interact with two individuals instead of a unique and complex patient: he has the protection’s responsibility of two individuals’ wellness. Mother and fetus, although biologically jointed are two defined entities .
Physician’s behaviours could be ethical or based on “benevolence”, but in any case they have to take inspiration by scientific evidences and competent counselling in order to build up a decisional route with consciousness and knowledge.
Parole Chiave:
BeneficialitàAutonomiaGravidanza.
Riassunto Il termine “Conflitto materno- fetale” si riferisce ad ogni situazione nella quale il benessere materno o le sue volontà contrastano con il benessere fetale e viceversa o quando gli obblighi morali del medico verso la madre entrano in conflitto con quelli verso il feto.
Poiché nella maggior parte dei casi gli interessi materno-fetali coincidono, il conflitto tra i due apparentemente non esiste, ma di fatto esistono situazioni in cui tali interessi divergono: terapia materna (antipertensiva, cortisonica, terapia insulinica per diabete gestazionale, antitiroidea, aritmie fetali e loro terapia), cancro in gravidanza, abitudini voluttuarie di vita, condizioni lavorative, morte cerebrale materna, sofferenza fetale acuta / TC, patologia fetale in epoca di grande prematurità o previtale, cardiopatie cianogene scompensate.
Attualmente l’Ostetrico non si trova più di fronte ad un unico paziente complesso ma ha di fatto la responsabilità della tutela della salute di due individui, i quali, ancorché biologicamente legati, sono due distinte individualità. Le possibili condotte mediche possono basarsi sul piano etico piuttosto che beneficiale o viceversa, ma in ogni caso devono essere sempre supportate da evidenze scientifiche, ove esistano, oltre che da un accurato counseling con la paziente, in modo da costruire, insieme con l’assistita, un percorso decisionale consapevole e documentato.