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Analisi della frequenza di taglio cesareo secondo le classi di rischio clinico
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 21
Abstract Discussion about what Caesarean Section (CS) rate should be considered as adequate is a matter of debate. In this study the Robson classification system has been adopted retrospectively to a population of women who had a registered birth in 2 hospital of central Italy: S.Maria Goretti hospital in Latina (A) and Regina Elena in Priverno (B). During the year 2006, in the 2 hospitals 1640 women in the hospital A, and 492 in the hospital B gave birth to 2161 babies. Respectively the rate of CS in both hospitals was 30% and 38%.
The clinical group most represented in both hospitals was that of women at first pregnancy, cephalic presentation (group 1). The clinical group mainly contributing to the total C-section rate was that including the women with previous CS (group 5) in hospital A, and group 1 in hospital B. Women with singleton pregnancy, cephalic, nulliparous/multiparous in which CS was performed before onset of labour (group 2b and 4b), and women with singleton pregnancy, cephalic (group 10), contributed only 5% to all CS. The analysis of CS rate according to clinical groups classification makes it possible to understand the obstetrics management of each hospital, and to identify the main contributors to the total CS rate, in order to tailor educational programs.
Riassunto In questo studio il sistema di classificazione, basato sulla identificazione prospettica di gruppi di donne con specifiche frequenze di taglio cesareo (TC) ideato da Robson, è stato applicato retrospettivamente alle partorienti di due ospedali del Lazio. Nel 2006, sono stati espletati 1640 parti nell’ospedale S. Maria Goretti di Latina (ospedale A), e 492 nell’ospedale Regina Elena di Priverno (ospedale B). Il tasso di TC è stato rispettivamente del 30.2% e il 38%.
La classe di rischio clinico più rappresentata è stata quella delle primipare a termine, con presentazione cefalica (classe 1). Il tasso di TC in questa classe è stato del 13% nell’ospedale A e il 40% nell’ospedale B. La classe che più ha contribuito al totale dei cesarei è stata quella delle donne precesarizzate (classe 5) nell’ospedale A e la classe 1 nell’ospedale B. Questo sembra indicare una differente condotta ostetrica nei due ospedali.
Il contributo al totale dei TC delle classi 2a e 4a, (TC prima del travaglio) e della classe 10 (età gestazionale < 37 settimane) è stato marginale.
La suddivisione in classi di rischio clinico sembra offrire un quadro della condotta ostetrica di ogni realtà operativa, e potrebbe identificare le situazioni cliniche maggiormente responsabili del totale dei TC eseguiti, su cui orientare gli interventi di formazione continua.