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Inquadramento clinico e diagnostico della ridotta fertilità in premenopausa.
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 19
Abstract Inquadramento clinico e diagnostico della ridotta fertilità in premenopausa. Abstract Women’s fertility declines gradually with age. Age more than 40 years, in terms of fertility, is to be considered "advanced childbearing age." This "fertile advanced age" coincides with the period of premenopausal. In industrialized countries the trend is to postpone pregnancy. Despite the successes of medicine have greatly extended the life expectancy of women, the biological ageing does not take account of this social phenomenon. The experience of Medically Assisted Procreation (PMA) has demonstrated that there is also an inverse relationship between women’s age and the results of PMA, confirming that the advanced age is "a biological wall" insurmountable for the same PMA. The reduced fertility in premenopausal has a multifactorial etiopathogenesis. Among all the factors, the most important is the ovarian one, both in terms of reduction of ovarian reserve and in terms of decreased quality of oocytes. To date it remains difficult to identify a specific, accurate and sensitive diagnostic test for the determination of the ovarian reserve. The diagnostic evaluation of ovarian reserve is assessed by lab tests and instrumental investigations. Currently, the associated use of baseline FSH dosage and ultrasound measurement of the number of antral follicles represents the investigation more frequently used for the evaluation of ovarian reserve.
Parole Chiave:
Fertilità premenopausaOvaie.
Riassunto Inquadramento clinico e diagnostico della ridotta fertilità in premenopausa. Riassunto La fertilità della donna declina gradualmente con l’avanzare dell’età. Un’età superiore o uguale a 40 anni, in termini di fertilità, è da considerarsi “età fertile avanzata”. Tale “età fertile avanzata” in termini anagrafici coincide con il periodo della premenopausa. Nei Paesi industrializzati si assiste alla tendenza a posticipare la gravidanza. Nonostante i successi della medicina abbiano notevolmente prolungato le aspettative di vita della donna, l’invecchiamento biologico non tiene conto del suddetto fenomeno sociale. L’esperienza della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) ha dimostrato che esiste una correlazione inversa anche tra l’età della donna e i risultati della PMA, confermando che l’età avanzata della donna rappresenta “un muro biologico” invalicabile per la stessa PMA. La ridotta fertilità in premenopausa ha una eziopatogenesi multifattoriale. Tra tutti i fattori, quello più importante è rappresentato dal fattore ovarico, sia in termini di riduzione della riserva ovarica che di riduzione della qualità ovocitaria. A tutt’oggi rimane difficile identificare un test diagnostico specifico, accurato e sensibile per la determinazione della riserva ovarica. L’inquadramento diagnostico della riserva ovarica avviene mediante indagini laboratoristiche e strumentali. Attualmente, l’impiego associato del dosaggio basale dell’FSH e della misurazione ecografica del numero dei follicoli antrali rappresenta lo strumento più utilizzato per la valutazione della riserva ovarica.