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Redicive inguinali nel carcinoma della vulva: trattamento e prognosi
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 13
Abstract The aim of the present study was to investigate the management and outcome of inguinal recurrence in patients with vulvar carcinoma. A retrospective chart review was conducted on 140 patients with squamous cell carcinoma of the vulva treated at our Unit between 1994 and 2004. Clinical and pathologic data and treatment information were collected. Survival time was calculated from the time of diagnosis of groin recurrence. Twenty-one patients were found to have groin recurrence (mean age at the time of recurrent vulvar cancer was 69 years). Median interval time between primary treatment of vulvar cancer and development of groin recurrence was 7 months. Three patients refused any treatment, 3 received platin-based chemotherapy, 2 inguino-pelvic radiotherapy and 13 had surgical resection of the groin recurrence. After surgery 7 patients received irradiation of the groin and pelvis and 3 patient received systemic platin-based chemotherapy. One patient died following surgery, 19 patients died of disease and median survival after diagnosis of the groin recurrence was 9 months. Only one patients is alive without evidence of disease at 60 months following surgery. In univariate analysis, stage and grade at the time of diagnosis, age and performance status at the time of recurrent disease, and extent of residual tumor after surgical resection of groin recurrence were predictors for survival. Groin recurrences from vulvar carcinoma carry a poor prognosis. Multimodal treatment may result in a palliation of the disease and in a very limited number of patients in long term survival.
Riassunto Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare il trattamento e i relativi outcome delle paziente affette da recidiva inguinale di carcinoma vulvare. Tra il 1994 e il 2004 sono state trattate presso la nostra Divisione di Ginecologia Oncologica, 140 pazienti per un carcinoma vulvare e sono stati estrapolati attraverso una valutazione retrospettiva delle cartelle cliniche, i dati clinici e patologici di tali pazienti.La sopravvivenza è stata valutata dal momento della comparsa della recidiva inguinale. 21 donne, con un’età media di 69 anni, hanno presentato una recidiva inguinale di carcinoma vulvare . L’intervallo di tempo medio tra il trattamento primario e la comparsa della recidiva inguinale era 7 mesi. Di queste 21 pazienti, 3 rifiutarono qualsiasi trattamento, 3 furono trattate con chemioterapia a base di paltino, 2 con radioterapia inguino-pelvica e 13 furono sottoposte a resezione chirurgica della recidiva inguinale. Dopo il trattamento chirurgico, 7 pazienti furono irradiate all’inguine e alla pelvi e 3, invece, furono sottoposte a chemioterapia. Una paziente morì dopo il trattamento chirurgico, 19 morirono a seguito della malattia e la loro sopravvivenza media dalla comparsa della recidiva era di 9 mesi. Una sola paziente è attualmente viva senza evidenza di malattia a 60 mesi dal trattamento chirurgico. Nella analisi univariata, sono risultati fattori predittivi: lo stadio, il grado di malattia, l’età, il performance status, l’estensione del tumore residuo dopo chirurgia alla recidiva. Pertanto, la recidiva inguinale si associa ad una prognosi infausta in cui il trattamento può essere solo palliativo.