Congressi:
Vai
Chemioterapia neoadiuvante nel carcinoma della cervice localmente avanzato
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 12
Abstract Objective: The purpose of this study was to evaluate the efficacy and toxicity of neoadjuvant chemotherapy in patients with locally advanced cervical cancer. Material and Methods: Between 1992 to 2005, all consecutive women with locally advanced cervical cancer receiving neoadjuvant chemotherapy were identified. Results: Sixty-seven patients received neoadjuvant chemotherapy: 34 were stage I, 28 stage II, and 5 stage III. Clinical response to neoadjuvant chemotherapy occurred in 61 patients, including 6 with complete and 55 with partial response; 5 women showed stable disease and 1 progressed. After neoadjuvant chemotherapy, fifty-eight women underwent surgery whereas the remaining nine received radiation. Hematologic toxicity was seen in 14 patients with most of them consisting in severe anemia. The 5-year survival rate and median survival were 63% and 93 months. In univariate analysis, response to neoadjuvant chemotherapy, treatment after neoadjuvant chemotherapy, cervical stromal invasion >50% and lymph nodes involvement were important prognostic factor responsible for survival. Conclusion: Neoadjuvant chemotherapy followed by surgery seems to be tolerated and active in the treatment of locally advanced cervical cancer and might be an alternative choice of therapy to chemoradiation. A prospective randomized trial with a larger number of cases is needed.
Riassunto Obiettivo: L’obiettivo di questo studio è di valutare la efficacia e la tossicità della chemioterapia neoadiuvante nel carcinoma localmente avanzato della cervice uterina. Materiali e metodi: Sono state arruolate nel nostro studio tutte le donne trattate per carcinoma della cervice uterina dal 1993 al 2005. Risultati: Sono state arruolate 67 pazienti, di cui 34 con stadio I, 28 stadio II, e 5 stadio III. 61 pazienti hanno avuto una risposta alla chemioterapia neoadiuvante, di cui 6 completa e 55 parziale; 5 hanno avuto una stabilità di malattia e solo una paziente è progredita alla chemioterapia. Delle 67 pazienti, 58 sono state sottoposte a intervento chirurgico e le rimanenti 9 hanno ricevuto un trattamento radioterapico. La tossicità ematologia che consisteva maggiormente in anemia severa è stata riscontrata in 14 pazienti. La sopravvivenza a 5 anni e la sopravvivenza media erano rispettivamente del 63% e di 93 mesi. Dall’analisi univariata, è emerso che i fattori prognostici sono: la risposta alla chemioterapia neoadiuvante, il trattamento dopo terapia neoadiuvante, l’invasione stremale cervicale >50%, l’interessamento linfonodale. Conclusioni: La chemioterapia neoadiuvante seguita alla chirurgia sembra essere un trattamento ben tollerato e efficace nel carcinoma localmente avanzato della cervice uterina e potrebbe essere un’opzione di trattamento alternativo alla chemioradioterapia standard. È necessario a questo punto un trial randomizzato prospettico di confronto.