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I bambini concepiti con tecniche di crioconservazione riproduttiva
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 16
Abstract This review deals with cryopreservation which is one of the most stimulating aspects of the assisted reproduction technology (ART). The main advantages of this technique include storage for future use without repeating ovarian stimulation and chance of fertility for oncologic patients who are undergoing chemotherapy. The use of cryopreservation by many infertility and IVF centres determined a significant improvement of this technique and a greater interest for long-term effects too, in particular for newborns’ health. The present review depicts the studies conducted in this direction. The recent literature shows encouraging results regarding the safety of cryopreservation, although not all techniques have the same support of longitudinal studies. Today human sperm cryopreservation is a consolidated and safe procedure. An apparently normal development and growth of the few children born from frozen eggs was also reported by several studies but an international register and follow up is mandatory. Finally, children born after transfer of frozen-thawed embryos seem to be healthy according to the studies performed so far even though further investigations are needed. Cryopreservation of human embryos and gametes is a rapidly expanding field that contributes to increase IVF routine flexibility and offers an alternative to the patients at risk of losing their reproductive function due to antineoplastic treatments.
Riassunto Questa review si occupa della crioconservazione per fini riproduttivi, che rappresenta uno degli aspetti più stimolanti della Riproduzione Medicalmente Assistita. Questa tecnica offre non solo l’opportunità di utilizzare in futuro gameti ed embrioni ottenuti da cicli di stimolazione ovarica precedenti, ma anche quella di procreare per pazienti neoplastici in attesa di chemioterapia. L’utilizzo della crioconservazione da parte di numerosi centri di PMA in tutto il mondo ha portato ad un netto perfezionamento della tecnica ma anche ad un crescente interesse nei confronti degli effetti a lungo termine della stessa, soprattutto per quello che riguarda la salute dei neonati. La presente review descrive gli studi condotti in questa direzione. Dalla recente letteratura si evincono risultati rassicuranti riguardanti la innocuità della crioconservazione, anche se non tutte le tecniche possiedono il medesimo supporto di osservazioni longitudinali. La crioconservazione degli spermatozoi è una procedura ormai consolidata, la cui sicurezza per la salute della prole è dimostrata da numerosi lavori. Anche gli ancora pochi bambini concepiti a partire da ovociti congelati hanno mostrato fino ad ora uno sviluppo ed una crescita apparentemente normali. Parimenti i bambini nati dal trasferimento di embrioni scongelati sembrano essere in buona salute sebbene, anche in questo caso, sia necessario ottenere maggiori dati con un follow up prolungato fino all’ età adulta. Concludendo, la crioconservazione per fini riproduttivi rappresenta senza dubbio una metodologia che aumenta la flessibilità e l’ efficienza globale della PMA offrendo parallelamente un’alternativa per i pazienti a rischio di perdita della funzione riproduttiva causata da trattamenti antineoplastici.