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Disturbi menopausali nelle donne operate per carcinoma mammario: una condanna senza appello?
Pubblicato su:
La Rivista Italiana di Ostetricia e Ginecologia n. 14
Abstract Many breast cancer survivors suffer from menopausal symptoms and in young women they are induced and worsened by adjuvant chemio-hormonal therapies. HRT is controindicated in women prevoiusly treated for breast cancer and it’s necessary to find alternative options. Vasomotor symptoms are the most frequent complaints. Phytoestrogens, Cimicifuga Racemosa and Vitamine E have been shown to be as effective as placebo. Progestogen therapies have been proved effective but there are no data about their safety. Tibolone is effective to control both vasomotor symptoms, osteoporosis and vaginal dryness, and is studied in a trial involving breast cancer survivors. Two anti-hypertensive drugs, clonidine and metildopa, are effective but their usage is limited by their side effects. Anti-depressant drugs belonging to SSRI or SNRI groups, paroxetine, fluoxetine and venlafaxine are considered to be the only effective and safe therapies to control hot flashes in these patients. Some interesting trials are evaluating mirtazapine, citalopram and gabapentin. Symptoms related to vaginal atrophy can be treated by topic estrogen preparations better than vaginal moisturizers. Since very low vaginal estrogen doses have not been associated to sistemic absorption, these therapies could be a safe alternative for women with a history of breast cancer.
Riassunto Molte donne operate per un carcinoma mammario soffrono di sintomi menopausali, in particolare le donne giovani in menopausa precoce indotta dalle terapie adiuvanti (chemio-ormono). Essendo la terapia ormonale (HT) controindicata nelle donne con pregresso carcinoma mammario, si pone il problema di scegliere una terapia alternativa. Il problema principale è rappresentato dai sintomi vasomotori. I fitoestrogeni, la Cimicifuga Racemosa, la vitamina E danno risultati analoghi al placebo, mentre i progestinici risultano efficaci, ma non esistono dati sulla loro sicurezza. Il tibolone efficace sulle vampate, sull’osteoporosi, sulla secchezza vaginale è in studio nelle donne con pregresso carcinoma mammario. Tra le alternative non ormonali, due antiipertensivi, clonidina e metildopa, hanno modesta efficacia, ma il loro utilizzo è limitato dagli effetti collaterali. Gli antidepressivi, appartenenti alla classe degli SSRI (paroxetina, fluoxetina) e SNRI (venlafaxina) sono considerati attualmente gli unici farmaci efficaci e sicuri per controllare le vampate. Sono in corso studi promettenti con la mirtazapina, il citalopram e il gabapentin. Per i sintomi legati all’atrofia uro-genitale, i lubrificanti/reidratanti vaginali sono poco efficaci, contrariamente ai preparati topici contenenti estrogeni. La sicurezza degli estrogeni vaginali nelle donne con tumore mammario non è stata accertata, tuttavia, dosi molto basse potrebbero essere efficaci e sicure visto lo scarsissimo assorbimento sistemico di questi preparati.